Centro Intercomunale Colli Fiorentini
Barberino Val d’Elsa - Greve in Chianti – Impruneta Lastra a Signa – San Casciano Val di Pesa Scandicci - Tavarnelle Val di Pesa PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE VERSIONE 1: SETTEMBRE 2007 (versione ridotta per pubblicazione on-line)
INTRODUZIONE
Il Piano di Protezione Civile rappresenta uno strumento fondamentale per generare una risposta il più possibile adeguata alle esigenze operative legate ad un’emergenza in corso e per l’organizzazione preventiva in previsione di una criticità. Tuttavia perché tale strumento risulti veramente efficace è necessario che sia condiviso dagli operatori del settore e conosciuto dalla popolazione che, è importante sottolinearlo, rappresenta una componente fondamentale del sistema locale di Protezione Civile. La pubblicazione on-line di questo documento, che viene riportato in forma ridotta, ha proprio l’obiettivo di assolvere a tale funzione divulgativa; invitiamo pertanto a prendere visione del Piano e a divulgarne il più possibile la conoscenza scusandoci se il linguaggio utilizzato è talvolta troppo tecnico e di settore. Con la redazione del Piano Intercomunale di Protezione Civile si intendono raggiungere le seguenti finalità: · salvaguardia della popolazione; · salvaguardia del sistema produttivo locale; · ripristino della viabilità e dei trasporti; · funzionalità delle telecomunicazioni; · funzionalità dei servizi essenziali; · censimento e salvaguardia dei Beni Culturali. Per poter dar seguito a quanto sopra elencato, si è dovuto procedere in sede di pianificazione a: · individuare le principali criticità presenti sul territorio; · censire le risorse disponibili per fronteggiare tali eventi; · definire il ruolo del Centro Intercomunale; · stabilire le modalità di coordinamento e raccordo tra i Comuni, il Centro Intercomunale, la Provincia di Firenze, la Regione Toscana, e gli altri soggetti coinvolti nel sistema di protezione civile; · individuare i responsabili a livello comunale; · stabilire ruoli e competenze all’interno della struttura comunale; · elaborare delle procedure operative per le varie fasi dell'emergenza. Questo documento considera innumerevoli aspetti inerenti la Protezione Civile, tuttavia è importante evidenziare che può essere ancora fatto molto per migliorarlo ed ampliarlo. Inoltre si evidenzia il concetto che un piano di Protezione Civile deve essere uno strumento dinamico e soprattutto costantemente aggiornato. In quest’ottica è già stata già attivata una seconda fase lavorativa la quale sarà volta a definire in modo più puntuale e specifico l’incidenza dei rischi sul territorio cercando di inquadrare nel dettaglio gli oggetti esposti al pericolo, il loro valore e la loro vulnerabilità. INDICE: IL CENTRO INTERCOMUNALE:INQUADRAMENTO GENERALE ORGANIZZAZIONE E COMPETENZE RISCHI E PERICOLOSITÀ LA GESTIONE DEL FLUSSO INFORMATIVO E L’ATTIVITÀ DI CENTRO SITUAZIONI IL SISTEMA DI ALLERTAMENTO METEO LE ATTIVITÀ OPERATIVE IN EMERGENZA LIVELLI DI OPERATIVITÀ DEL SISTEMA INTERCOMUNALE E COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE AREE DI EMERGENZA IL VOLONTARIATO L’ATTIVITÀ DI CENSIMENTO DANNI E LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI
|